Complimenti Dott. Antonio Galdo ... Lei ha la possibilità di contare sulla pregevole consulenza di suo figlio ...

che è avvocato apprezzato... lo stesso ha letto con attenzione quanto puntualizzato in giurisprudenza in materia di assistenza protesica .... ma "altri" tra i quali è possibile annoverare anche "associazioni autorevoli" ignorano quanto da lei evidenziato .... sarebbe utile ci spiegassero come mai disconoscono la vera natura dell'auricolare su misura soprattutto in virtù del fatto che ci sono altre associazioni, e/o enti commerciali, che hanno nei Lea dispositivi di serie riconosciuti su misura ... a tal proposito continuo a domandarmi "a chi conviene questo contraddittorio?"

 
Antonio Galdo 

GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI ASSISTENZA PROTESICA
Rassegna di giurisprudenza in materia di modalità di erogazione e tariffazione di prestazioni in assistenza protesica.
TAR BASILICATA – SENT. N. 0312/2018

Sull’interesse ad agire delle aziende ortopediche ricorrenti, il TAR riconosce che sussiste in quanto i soggetti ricorrenti , pur non partecipando alla gara, hanno un interesse connesso allo svolgimento della loro attività specialistica a condizioni diverse e più vantaggiose rispetto a quelle configurate dalla stazione appaltante nella documentazione di gara. Il bisogno di tutela giurisdizionale viene così collegato alla commercializzazione di un servizio in favore dell’aggiudicatario e, per tale via, al pregiudizio di mercato che le ricorrenti subirebbero in conseguenza della stessa strutturazione della gara e dei contenuti del successivo rapporto contrattuale tra le Aziende sanitarie e l’aggiudicatario, prescindendo del tutto dall’identità di quest’ultimo.
Sugli altri motivi di rigetto del ricorso, il TAR riconosce la legittimità di una gara come quella strutturata dalla regione Basilicata in quanto in linea con i nuovi profili normativi del DPCM 12.1.2017. (…) La procedura di gara sugli ausili del 2.a. e 2.b. non è mai configurabile come appalto misto, bensì rientra sempre nella perimetro della FORNITURA di beni. In quanto il professionista abilitato (al quale viene chiesta solo l’opera secondaria di personalizzazione del dispositivo seriale messo a gara) è sostanzialmente un ausiliario per lo svolgimento di tale opera, la cui somministrazione viene affidata direttamente al produttore; e quindi spetta al PRODUTTORE, nell’ambito della sua autonoma organizzazione imprenditoriale, l’individuazione delle professionalità occorrenti per lo svolgimento delle prestazioni di adattamento e personalizzazione (…). Nel rispetto delle scelte del produttore e della sua autonoma organizzazione, non si può pretendere che la documentazione di gara stabilisca una pre-qualifica dei soggetti preposti alla successiva attività di personalizzazione; in quanto la gara - che richiama la normativa in essere - prevede già che tale attività di adattamento venga svolta da “soggetti abilitati all'esercizio della specifica professione o arte sanitaria ausiliaria”.

TAR LAZIO – SENT. N. 04198/2018

(…) In sostanza, sembra al Collegio che la legge di gara da ultimo varata dalla Regione Basilicata risponda appieno al modello scolpito dal d.P.C.m. 12 gennaio 2017, mantenga, per quanto qui interessa, sia la piena concorrenza tra le aziende sia l’apertura del mercato e includa comunque nell’oggetto contrattuale, per gli ausili che lo richiedono, l’insieme inscindibile della fornitura e delle correlate prestazioni professionali degli audiprotesisti.

TAR LAZIO – SENT. N. N. 04188/2018

(…). Dall’articolata disciplina vigente, nonché dalla comparazione col precedente sistema tariffario si evince che la previsione di messa a gara ad evidenza pubblica della fornitura degli ausili per l’udito in questione (quelli di cui agli elenchi 2A e 2B) non espone nel complesso il quadro regolatorio ad alcuna delle censure proposte col ricorso e, in particolare, a quelle – che qui rilevano – di limitazione della piena espressione dei principi di concorrenza e del libero mercato. Infatti, la normativa esaminata, nello spostare il fuoco del sistema di fornitura da quello tariffario a quello dell’evidenza pubblica (che, bisogna rammentarlo, è il modo ordinario col quale le pubbliche amministrazioni acquisiscono beni e prestazioni), ha tenuto in debito conto sia i distinti ruoli professionali del medico prescrittore e del tecnico sanitario audioprotesista, delineandone con precisione gli àmbiti di azione professionale con riguardo allo specifico oggetto contrattuale, sia, come si è visto più sopra, le esigenze di personalizzazione e di adattamento alle mutevoli esigenze e aspettative dell’assistito. Questi è infatti coinvolto fin dalla fase della predisposizione del piano riabilitativo-assistenziale, così come rimangono ulteriormente garantite, sia in fase di fornitura sia in fase di adattamento, i suoi bisogni in termini di personalizzazione dei dispositivi mediante l’attività dei professionisti sanitari abilitati.


TAR LAZIO – SENT. N. 04187/2018

(…) Le richiamate indicazioni contenute nell’Allegato 5 al d.m. 12 gennaio 2017 (non dissimili da quanto tracciato dal d.m. 27 agosto 1999, n. 332) , vanno lette nel senso che risulta legittimamente inscrivibile anche l’attività del medico specialista volta a individuare, nella fase medico-diagnostica, la tipologia dell’ausilio medico tra quelli inclusi nel nomenclatore, riservando invece al tecnico audiometrista l’esecuzione di tutte le operazioni di applicazione, adattamento e manutenzione. Più in generale, la normativa esaminata, nello spostare il fuoco del sistema di fornitura da quello tariffario a quello dell’evidenza pubblica (che, bisogna rammentarlo, è il modo ordinario col quale le pubbliche amministrazioni acquisiscono beni e prestazioni), ha tenuto in debito conto sia i distinti ruoli professionali del medico prescrittore e del tecnico sanitario audioprotesista, delineandone con precisione gli àmbiti di azione professionale con riguardo allo specifico oggetto contrattuale, sia, come si è visto più sopra, le esigenze di personalizzazione e di adattamento alle mutevoli esigenze e aspettative dell’assistito. Questi è infatti coinvolto fin dalla fase della predisposizione del piano riabilitativo-assistenziale, così come rimangono ulteriormente garantite, sia in fase di fornitura sia in fase di adattamento, i suoi bisogni in termini di personalizzazione dei dispositivi mediante l’attività dei professionisti sanitari abilitati.


TAR LAZIO – SENT. N. 04186/2018

(…) In sostanza, la legge di gara da ultimo varata dalla Regione Basilicata risponda appieno al modello scolpito dal d.P.C.m. 12 gennaio 2017, laddove mantenga, per quanto qui interessa, sia la piena concorrenza tra le aziende sia l’apertura del mercato e includa comunque nell’oggetto contrattuale, per gli ausili che lo richiedono, l’insieme inscindibile della fornitura e delle correlate prestazioni professionali degli audioprotesisti.


itenfrdeptrues